60 anni del Radar Club 50 anni del Radar Club Chi siamo Lo statuto Il direttivo email

chi siamo

Il Radar Club è un'associazione apartitica, apolitica, aconfessionale, avente lo scopo di :

  • Richiamare e preparare le donne alle loro responsabilità sociali.
  • Favorire una migliore educazione civile e sociale della donna al solo fine del raggiungimento del bene comune.
  • Realizzare una maggiore solidarietà fra le donne, impegnandole alla soluzione dei problemi di pubblica utilità.
  • Tendere al coordinamento e alla collaborazione con associazioni femminili nazionali ed estere.
  • Pur non occupandosi di problemi esistenziali, il Radar Club si potrà interessare del particolare e specifico caso, che altri non abbiano i mezzi per risolvere, studiando con impegno la soluzione.

Nel Radar Club sono rappresentabili tutte le categorie sociali senza riferimento alcuno a titoli di studio, in modo da permettere a tutte le donne associate di operare in tutti gli ambienti, di conoscere i numerosi problemi che, particolarmente in questi ultimi anni, si presentano in città. Possono iscriversi tutte le donne che abbiano compiuto 21 anni di età, che si impegnino a collaborare per una convivenza libera e democratica. L'Assemblea delle socie elegge il Consiglio direttivo nominando nove membri tra i quali la Presidente, la Vice Presidente, la Segretaria, la Tesoriera; il Consiglio resta in carica due anni e può essere rieletto. La sede del Club è a Torino presso la Presidente in carica. Nelle Consulte comunali e regionali femminili, nel C.A.F.T. Comitato Associazioni Femminili Torinesi e nel Giornale dei C.A.F. Comitati Associazioni Femminili, il Radar Club è rappresentato dalle socie incaricate.
Il Radar Club è nato nel dicembre del 1955 in Torino. In quegli anni di ricostruzione dell'Italia dopo la guerra, era nell'animo di molti il desiderio di una libera democrazia in cui anche le donne sentissero la loro parte di responsabilità. Tra queste fu Ada Sibille Beraud a porsi alla guida di altre donne, dando luogo alla formazione del Club e mettendo al suo servizio la propria intelligenza, capacità e bontà d'animo. Nel 1954 Ada Sibille Beraud, all'epoca Assessore al Comune di Torino, su invito del Ministero del Lavoro si era recata negli Stati Uniti. Durante i due mesi trascorsi nei vari stati si era resa conto della notevole partecipazione delle donne nell'amministrazione pubblica e nelle attività sociali, e della vasta presenza sul territorio di club femminili. Rientrata in Italia, la Sibille tenne presso il Collegio San Giuseppe di Torino una conferenza sul tema "Esperienze di un viaggio negli Stati Uniti". In poco tempo prese corpo l'idea di costituire un'associazione femminile che desse anche alle donne torinesi la possibilità di esprimere la propria personalità in un ambiente in cui, fraternamente unite, si potesse efficacemente lavorare per il bene comune. Le prime persone particolarmente entusiaste e preparate a recepire la proposta, e che per la loro competenza fecero la fortuna del Club, furono Elda Richieri, Maria Luisa Richieri Porro e Lina Morello. Il Radar Club, così battezzato con l'intento di "captare" ogni segnale della realtà sociale allora in grande trasformazione, nasceva con lo scopo appunto di percepirne i problemi, studiarli e discuterli per dare un contributo alla vita sociale. Il 21 gennaio 1956, Ada Sibille ed Elda Richieri stilarono lo Statuto, mentre altre amiche collaborarono alla formazione del Club che iniziava la sua vita sotto la presidenza di Maria Luisa Richieri Porro, affiancata da Maria Cristina Chicco, Matilde Lanfranchi, Jolanda Casalini Cerrina, Lina Morello, Giuseppina Muzzoli, Lidia Francia e Mattutina Pasquali al cui padre, il pittore Miradio, il Club deve il suo logo. In seguito, alla presidenza si avvicendarono Ortensia Biggio Federici, Adelaide Forno, Camilla Vignolo Lutati Cortellezzi, Adriana Crotta Ferraris, Valeria Graglia Guerra, Anna Maria Trinchero Muratori, Bianca Payrotti Sarzano, Lidia Fernandez Alvaro, Giulietta Cisotto Viecca, Laura Galfrè De Cillis.
Nel giugno del 2006 si è festeggiato il 50° anno di vita del Club, e in quell'occasione è stato ricordato il suo impegno nel campo sociale e culturale. Oltre ai numerosissimi eventi che hanno avuto per oggetto argomenti legati a problemi e situazioni in armonia con il dettato dello Statuto, il Radar Club ha anche sostenuto concrete iniziative, tra le quali ricordiamo la donazione di un arto artificiale ad un giovane infortunato sul lavoro, la donazione di un letto all'Ospedale di Alba, la donazione di un'ambulanza alla USL 20 di Alessandria per il trasporto di disabili dopo l'alluvione del 1994, la collaborazione con la Croce Rossa Italiana per una spedizione al confine ungherese, i balli di beneficenza dedicati allo spirito di fraternità, l'intervento per la ridenominazione del Parco di Cavoretto in "Parco Europa" quale sensibile auspicio per un'Europa unita, la partecipazione alla fondazione dell'Associazione "Amici del Regio", il restauro del dipinto di Conca e Giaquinto "San Giovanni Nepomuceno e la Madonna della Lettera" nella Chiesa di San Filippo in Torino, la commemorazione del filosofo Nicola Abbagnano nel centenario della nascita, la donazione di arredi alla Casa-Famiglia Pier Giorgio Frassati di Moncalieri e alla Casa di accoglienza Alfieri Carru' di Torino, la donazione di carrozzine ad uso sportivo per bimbi disabili all'Associazione Sport Disabili HB Torino, il sostegno economico alla "Bartolomeo & C." fondata dalla compianta Lia Varesio, e alla Chiesa di Sant'Antonio da Padova per il "Pane dei poveri", l'elargizione di tre borse di studio all'Istituto G. Giolitti di Torino.